I Datteri, sono un buon sostituto dello zucchero: da mangiare tutto l’anno, evitandoli nelle giornate con cene e pranzi abbondanti.
Frutto del paradiso, miracoloso per le sue numerose virtù nutrizionali, il dattero frutto tipico dell’Africa Settentrionale e dell’Asia sud – occidentale, è conosciuto fin dall’antichità.
La palma da dattero è inserita nei patrimoni culturali immateriali dell’umanità dell’Unesco, per aver svolto “un ruolo fondamentale nel rafforzare la connessione fra le persone e la terra, aiutandole ad affrontare le sfide del duro ambiente desertico” è stata esportata dal XVIII secolo anche in terra americana ed è coltivata nelle aree a clima caldo di tutti i continenti.
Il nome viene dal greco “daktylos” o dall’arabo “deglet” ovvero “dito” ed esistono numerose varietà, tutte con il frutto dalla forma ovale.
Il dattero maturo e si raccoglie a fine ottobre e si può consumare sia fresco sia secco.
I datteri secchi disidratati con essicazione al sole o in apposite stufe con perdita della parte acquosa e della vitamina C .
100 grammi di datteri freschi, apportano 130 calorie e più di 30 gr di zuccheri se disidratati (circa 10 datteri) apportano il doppio delle calorie e di zuccheri semplici. Bassi i quantitativi di grassi e di proteine, seppure con aminoacidi essenziali.
Buona fonte di micronutrienti, vitamine del gruppo B e sali minerali (magnesio, calcio, ferro, potassio e zinco,) Ricche di fibra alimentare.
L’allergia ai datteri è rara.
Il consumo di datteri può interferire con l’assunzione di farmaci diuretici e non è indicato per i diabetici.
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