Le infezioni delle vie urinarie sono cinquanta volte più frequenti nelle donne rispetto agli uomini, in ogni età della vita.
Le donne hanno un’incidenza maggiore di cistiti perché la loro vescica, più capiente, per motivi anatomici, viene svuotata meno frequentemente.
Inoltre, l’uretra femminile, di circa 7 cm, con decorso rettilineo ha uno sbocco più vicino agli orifizi genitali e anali con maggiore possibilità di contaminazione da parte di germi di origine vaginale e intestinale. L’uretra maschile ha decorso tortuoso ed è lunga 18 cm.
I sintomi tendono a variare da persona a persona.
La presenza di sangue in corso di cistite (ematuria) non è un indice della gravità della cistite, ma un sintomo che deve essere indagato per escludere la presenza di altre patologie concomitanti.
È utile prevenire gli episodi di cistite con una alimentazione e un’idratazione adeguata, assumendo cicli di probiotici per un equilibrato ecosistema intestinale e mantenendo un corretto pH vaginale.
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